Casa della Cultura di Monza e Brianza

Incontro con Fiorello Cortiana e Paolo Ferri

Giovedi’ 16 Settembre 2010, ORE 20:30
Spalto Piodo 18, Monza

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Tecnologia vs Digitale

La diffusione della rete e delle tecnologie informatiche ha portato modelli nuovi per la condivisione delle informazioni, delle iniziative e delle idee.
I nuovi media potrebbero poi rivoluzionare il modo in cui leggiamo, studiamo, condividiamo, discutiamo, decidiamo.
Chi pensa alla cultura con alla base strumenti tradizionali vede questa rivoluzione con sospetto, considerando come spesso le nuove tecnologie sono sinonimo di business, divertimento, condivisione sociale “di basso profilo”, ma non portatrici di valori condivisi.

L’incontro vuole quindi proporre una discussione sulle seguenti domande:

  • Esiste davvero una contrapposizione tra cultura e tecnologie digitali?
  • La Rete può diventare la piattaforma per fare crescere la partecipazione e migliorare la vita democratica in una società sempre più complessa?
  • Possiamo immaginare come saranno i processi di crescita e di condivisione culturale quando i “nativi digitali” saranno la maggioranza della popolazione?


Fiorello CortianaFiorello Cortiana è stato assessore ai Parchi e Territorio della Regione Lombardia, e senatore nella XIII e nella XIV legislatura.

È stato membro del Comitato sulla governance di Internet del Ministero dell’Innovazione e della delegazione italiana all’Internet Governance Forum dell’ONU.

È Goodwill Ambassador di OLPC, il progetto dell’MIT per dare ai bambini del mondo la possibilità di un apprendimento collettivo in rete. Coordina insieme a Comunità Nuova di don Gino Rigoldi il progetto educativo di OLPC in Romania e a Milano. Organizza gli appuntamenti di Condividi la Conoscenza, incontri tra sfera antropologica e sfera biologica del vivente

«La libertà è partecipazione informata.»
«Credo che la produzione di valore nel contesto post
materiale sia strettamente legata al sistema
relazionale interattivo costituito dalla Rete.
«Occorre innanzitutto riconoscerla come ‘impresa
cognitiva collettiva’, come il più grande ’spazio
pubblico’ mai conosciuto e non come un supporto
informativo/comunicativo che succede al telegrafo,
al telefono, alla radio, al televisore e ai computer.
Questa consapevolezza del cambiamento indurrebbe
a pensare alle politiche pubbliche per le infrastrutture
digitali, per il welfare e per la formazione in altri
termini e con un metodo aperto di coinvolgimento
di tutti gli stakeholder’interessati. […]
«L’Italia non ha una politica pubblica
per l’innovazione nella Società della Conoscenza.
Tutti i portatori di interesse legati alla dimensione
‘analogica’ cercano di produrre per via normativa
e tecnologica una scarsità e un controllo
che l’immaterialità digitale e la disintermediazione
della Rete di per sé hanno superato. […] Il vero
problema riguarda l’ignoranza digitale del decisore
pubblico, che impedisce di riconosce l’accesso
alla Rete come un’esigenza fondamentale per il Paese
e i suoi cittadini, tanto sotto il profilo economico
quanto sotto quello della partecipazione pubblica
informata, garantito dalla Costituzione.»
Dall’intervista con Firello Cortiana di Piero Babudro,
Internet, conoscenza e pace, www.pubblicitàitalia.it,
12 febbraio 2010

Blog di Fiorello Cortiana
www.partecipami.it/?q=blog/193
www.liquida.it/fiorello-cortiana

Polo FerriPaolo Ferri è editor del settore Università presso la casa editrice Bruno Mondadori.
Ha insegnato Informatica umanistica all’università IULM di Milano ed è professore associato presso il Dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: La fine dei mass media, Milano, Guerini , 2004; Scuola digitale. Milano, Bruno Mondadori, 2008; I nuovi media e il Web 2.0, Guerini, Milano, 2009 (con Stefano Mizzella, Francesca Scenini).

«Sono gli uomini che usano la tecnologia
e dall’uso e dall’interazione con le tecnologie
gli uomini vengono trasformati.»
«Tra il 1992 il 1993, quando Tim Berners Lee e il suo
gruppo di lavoro al CERN di Ginevra ‘inventarono’
Internet come lo conosciamo oggi, pochi avrebbero
pensato che questo sistema digitale di trasmissione
dei dati avrebbe radicalmente cambiato la nostra
società, il nostro modo di produrre, comunicare
e insegnare. Oggi questo nuovo mondo digitale
è diventato una realtà quotidiana per tutti noi.
Più di un miliardo e mezzo di persone praticano tutti
i giorni la rivoluzione del social networking e del web 2.0.
«Milioni di individui plasmano e re-inventano
continuamente queste tecnologie attraverso Facebook,
You Tube ed i blog. Il fenomeno è insieme globale
e locale. Globale perché non esisterebbe
la globalizzazione economica e sociale se i nuovi media
non avessero steso intorno al mondo questo sistema
nervoso telematico. Locale perché ogni ‘cittadino
digitale’ crea tutti i giorni la sua personale identità
e socialità online.»

L'incontro dei soci della Casa della cultura è fissato per Giovedi' 16 Settembre, alle 20:30, nella sede di Spalto Piodo 18, a Monza.

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